Degenza e attività chirurgiche

Neuroriabilitazione

Nel corso degli anni l’intensificarsi della ricerca scientifica ha favorito lo sviluppo di nuove tecnologie aprendo importanti prospettive di sviluppo nel trattamento di pazienti affetti da gravi disabilità.

Habilita è sempre stata in prima fila nelle terapie riabilitative precoci ad alta intensità, anche con l’utilizzo di strumenti che facilitano la ripresa di contatto con l’ambiente.

Ci sono diversi aspetti che concorrono nel rendere Habilita un riferimento a livello nazionale nel campo della riabilitazione, ma c’è un unico filo conduttore: l’attenzione alla persona, la qualità delle cure offerte, affiancate anche dalla presenza di un parco tecnologico unico.

Personale specializzato per interventi mirati

Il futuro della riabilitazione, tradizionale e robotica, è già presente nelle strutture Habilita.
È necessario, nel contesto delle complesse attività di riabilitazione, trovare metodi di stimolazione che, avvalendosi di diversi mezzi e modalità di somministrazione degli stimoli (durata, intensità e frequenza), mirino ad individuare e stimolare funzioni potenzialmente recuperabili, ed è quello che si trova in Habilita Zingonia.

Tra le principali patologie trattate ci sono l’ictus cerebrale, la malattia di Parkinson, la Sclerosi multipla, i trauma cranici e le lesioni midollari

La complessità della persona e l’attenzione ai suoi bisogni richiede, nella presa in carico riabilitativa, la collaborazione di molteplici professionalità (medici, fisioterapisti, infermieri, logopedisti, neuropsicologi, terapisti occupazionali…). La competenza professionale viene integrata in un team dove i contributi delle differenti specializzazioni assumono un maggior valore in quanto coordinati e sinergici.

Tecnologie all’avanguardia per un trattamento efficace

L’applicazione della tecnologia alla neuroriabilitazione rappresenta oggi una risorsa fondamentale per poter migliorare la qualità del lavoro svolto dall’ équipe riabilitativa nei confronti di persone con disabilità derivanti da patologie neurologiche. Habilita Zingonia è stata una delle prime realtà italiane a comprendere l’importanza delle tecnologie per offrire trattamenti riabilitativi più mirati e motivanti per la persona con la disabilità.

L’utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati, sempre più sofisticati ed “intelligenti”, sta aprendo nuove strade per offrire trattamenti più funzionali e che tengano anche conto del vissuto delle persone. Possiamo quindi comporre percorsi personalizzati che rispondono esattamente alle necessità della persona, allenarla a camminare, a manipolare gli oggetti, a comunicare in modo efficace.

La robotica al servizio della persona con disabilità

Negli ultimi tempi la ricerca scientifica ha favorito lo sviluppo di tecnologie innovative nel trattamento di persone affette da gravi disabilità neurologiche. Habilita è sempre stata in prima fila nella somministrazione di terapie riabilitative precoci ad alta intensità, utilizzando strumenti che facilitano la ripresa del contatto con l’ambiente come, ad esempio, il Lokomat®, un’ortesi robotizzata per la deambulazione che assiste il movimento degli arti inferiori e a pubblicare su riviste scientifiche i risultati ottenuti con la sua applicazione su pazienti neurologici.

Tale esoscheletro ha trovato un’innovativa applicazione anche nel campo della neuropsichiatria infantile e nella riabilitazione dell’età evolutiva: il dispositivo pediatrico presente in Habilita è indispensabile per la rieducazione del passo di bambini affetti da disturbi neurologici.

A completamento del percorso riabilitativo neurologico Habilita ha introdotto l’utilizzo dell’Armeo® Power e di Spring® (quest’ultimo anche pediatrico): due esoscheletri con la medesima funzione del Lokomat®, ma per gli arti superiori.

Gravi cerebro lesioni acquisite

L’Unità di Riabilitazione specialistica per Disordini della Coscienza – Stati Vegetativi di Habilita Istituto di Neuroriabilitazione ad Alta Complessità di Zingonia accoglie 18 pazienti con Gravi cerebro lesioni acquisite.

Lo Stato Vegetativo (SV) e lo Stato di Minima Coscienza (SMC) sono stati clinici in cui il paziente mostra profonde alterazioni delle attività cognitive a seguito dell’ emersione dallo stato di coma. Lo SV è caratterizzato da una completa perdita di tutte le funzioni cognitive intenzionali e dalla preservazione di risposte sottocorticali a stimoli esterni.

La diagnosi di SV implica la totale assenza di risposte e di comportamenti volontari ed intenzionali da parte del paziente, mentre la sola presenza anche debole ed inconsistente di questi ultimi sposta la diagnosi verso gli SMC.

L’interesse della medicina riabilitativa nei confronti dei pazienti con esiti di un coma prolungato sta aumentando notevolmente negli ultimi anni, soprattutto a seguito dell’incremento dell’incidenza di gravi traumatismi cranio-encefalici. In passato tali pazienti avevano ridotte possibilità di sopravvivenza mentre ora, per il miglioramento dei mezzi tecnologici e delle procedure cliniche, i 2/3 dei pazienti comatosi sopravvivono, seppur con gravi deficit neuromotori e neuropsicologici (circa 10-15 nuovi casi all’anno/100000 abitanti in Italia).

In Habilita viene utilizzato uno strumento specifico per la stimolazione di pazienti in stato vegetativo, il Neurowave. Neurowave, grazie al proprio sistema complesso di stimolazione multisensoriale e simultanea acquisizione di dati biofisiologici dei pazienti (come atti cerebrali, respiratori, cardiovascolari e muscolari) in stato vegetativo e di minima coscienza, dispone di un dettagliato ed automatico sistema di valutazione dellecorrelazioni tra stimolazione sensoriale e cambiamenti dello status del paziente, misurabile attraverso il monitoraggio dei parametri fisiologici e neurologici.

In Italia non molte strutture riabilitative ospedaliere si dedicano specificamente alla cura ed alla riabilitazione di questi pazienti

L’intervento riabilitativo per queste persone, per essere efficace, deve essere precoce, individualizzato e prolungato nel tempo.

I problemi (etici, assistenziali, riabilitativi, economici) legati a queste condizioni cliniche sono ulteriormente aggravati dal fatto che questi rappresentano attualmente una frontiera per la ricerca medica. L’approccio assistenziale e riabilitativo per queste persone è un problema di grande rilevanza medica e sociale, poiché la loro aspettativa di vita è in progressivo aumento, sia per il progresso delle conoscenze tecniche nel campo della medicina, sia per il miglioramento della qualità dell’assistenza a lungo termine.

Ciò sottende un bisogno di integrare le tipologie di stimolazione nei protocolli clinici e di ricerca per migliorare le proprietà diagnostiche e prognostiche dei metodi di indagine. Parallelamente, emerge inoltre la necessità di migliorare e rendere più potenti le metodologie di analisi del segnale EEG in questo ambito clinico e di ricerca, in modo da poter indagare appieno la presenza o meno di eventuali modificazioni dei parametri alle stimolazioni.

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