RMN in Habilita San Marco, ideale per chi soffre gli spazi ristretti

La risonanza magnetica presente in Habilita San Marco, il poliambulatorio di piazza della Repubblica 10, in centro a Bergamo, è una delle apparecchiature più performanti presenti oggi nell’ambito della diagnostica per immagini. Si tratta di un modello ad alto campo da 1,5 tesla in grado di fornire immagini di qualità eccellente anche con pazienti tecnicamente più complessi ed esegue esami ad una velocità fino al 50% più elevata rispetto al passato per tutte le regioni anatomiche con scansioni sia 2D che 3D. Oltre questi aspetti tecnici, però, la risonanza magnetica di Habilita San Marco è dotata del sistema Ingenia Ambition S che offre l’immersione in un’esperienza virtuale audio e visiva di un ambiente rilassante. L’obiettivo è quello di agevolare l’accesso a questa indagine anche alle persone più sensibili agli spazi ristretti. L’esperienza virtuale consiste infatti nel rendere più gradevole e rilassante la permanenza di un paziente all’interno della Risonanza Magnetica.

Per ridurre al minimo il possibile fastidio dovuto alla permanenza all’interno della macchina, è stato installato un sistema che coinvolge il senso della vista e dell’udito. Dietro la risonanza è presente, infatti, un monitor che, durante l’indagine, trasmette immagini di panorami, e di vedute ariose all’interno di un setting di opzioni predefinito. “Si tratta di brevi video – spiega Alex Locatelli, coordinatore dei tecnici di radiologia – che vengono controllati direttamente dall’operatore che sta eseguendo l’esame. Possiamo scegliere tra diverse possibilità: dalle vette montane innevate a vedute tropicali con lunghe spiagge dai colori intensi”. Contemporaneamente viene fatta ascoltare nella cuffia del paziente (e anche nella sala dove è presente la risonanza) una musica rilassante che si accompagna alle immagini.

È importante sottolineare che questo sistema viene utilizzato soltanto per alcuni pazienti. Quando ci si sottopone ad esami che riguardano gli arti inferiori, infatti, la testa resta al di fuori della risonanza magnetica. I possibili fastidi legati a spazi ristretti subentrano, invece, nei casi di indagini a encefalo e cervicale. A questi pazienti viene fatto indossare un piccolo casco dotato di uno specchio rivolto alle spalle che permette la visualizzazione del monitor. “È una particolare illusione ottica molto coinvolgente che rende meno stressante la permanenza nella macchina durante l’esame. Diversi pazienti che l’hanno testata hanno confermato l’efficacia di questo sistema. Già la presenza della musica all’interno della stanza dove si effettua l’esame rende l’ambiente più confortevole e meno asettico. Questo aspetto predispone positivamente il paziente già prima di sottoporsi all’esame. Ricordo, comunque, che il tecnico di radiologia è in costante collegamento con il paziente e può comunicare con lui per qualsiasi necessità”.

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