La riabilitazione efficace nelle sedi Habilita

In ambito riabilitativo l’offerta ambulatoriale di Habilita è particolarmente ampia e completa. Grazie alla presenza di diverse unità di Diagnostica per Immagini sul territorio, di numerosi specialisti in ambito medico e di riabilitatori qualificati, è possibile affrontare diverse patologie facendo riferimento a un’unica struttura. Abbiamo incontrato Davide Terranova, fisioterapista e coordinatore delle attività riabilitative delle sedi Habilita di Zingonia, Bergamo, Albino e Clusone.

«Il Gruppo Habilita, per come è strutturato, offre la possibilità di fornire un’assistenza completa. Nel momento in cui il paziente si rivolge a noi per una problematica, lo specialista effettua una visita per individuare la causa della patologia e definire una diagnosi. Nel caso in cui fosse necessario, Habilita dispone anche di molteplici strumentazioni per un’indagine diagnostica più approfondita (risonanza magnetica, ecografia, radiografia, elettromiografia…). Dopo aver inquadrato la patologia, la persona viene indirizzata al medico di medicina riabilitativa che prescrive un progetto riabilitativo. Il passo successivo prevede che entri in gioco la figura del riabilitatore. Nella maggior parte dei casi, questa figura corrisponde a quella del fisioterapista, ma Habilita dispone anche di altri specialisti che effettuano riabilitazione neuropsicologica, logopedica e di terapia occupazionale».

Che ruolo svolge il terapista in questo percorso?

«Il fisioterapista riceve la prescrizione da parte del fisiatra o da un altro specialista e, una volta analizzata la documentazione medica, valuta funzionalmente il paziente, gli obiettivi e le aspettative, ed elabora un programma riabilitativo, iniziando i trattamenti. Le sedute possono essere convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale, nei casi previsti dai livelli essenziali di assistenza, oppure svolte privatamente. Durante il percorso, il paziente può avvalersi anche di terapie fisiche come Tecar, ultrasuoni, magnetoterapia, magnetoterapia total body, e correnti elettromedicali come ionoforesi, TENS e elettrostimolazione. Al termine dei trattamenti verrà effettuata una rivalutazione da parte del terapista con il possibile supporto dello specialista per stabilire se il paziente ha necessità di proseguire con le sedute di terapia, oppure programmare un controllo successivo». 

Come si svolgono le sedute?

«Il trattamento, solitamente, ha una durata di 30 minuti nel corso dei quali, in base a ciò che il terapista ha stabilito nel suo programma, viene svolta la terapia più indicata. Le patologie trattate sono molteplici, nell’ambito delle patologie neurologiche, post-chirurgiche e ortopediche. Ad esempio, può essere effettuato il training del passo su quei pazienti che non sono più in grado di deambulare o che hanno avuto delle problematiche post-operatorie o traumatiche. Altri casi frequenti sono quelli di pazienti che soffrono di cervicalgie e lombalgie, e per i quali vengono effettuate delle tecniche manuali o degli esercizi specifici direttamente dal terapista sul paziente. Uno degli aspetti principali è il fatto che lo specialista fornisce al paziente una serie di indicazioni mirate, che comprendono anche modifiche dello stile di vita e accorgimenti per le attività quotidiane, oltre che a esercizi propedeutici da svolgere presso il domicilio».

La riabilitazione può essere utile anche per altre situazioni?

«Nelle nostre sedi vengono effettuati trattamenti per problematiche patologiche, ma anche di tipo preventivo. Per esempio, se una persona sa di essere spesso soggetta a problemi al rachide può sottoporsi ad azione preventiva-riabilitativa con un terapista che, una volta analizzata la situazione e valutate le problematiche, imposta determinati accorgimenti che il paziente dovrà mantenere per ridurre il rischio di incorrere in situazioni di limitazione funzionale e di dolore. In questi casi è quindi preferibile investire in prevenzione anziché affrontare un percorso diagnostico e riabilitativo».

 

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