La nuova risonanza magnetica in Habilita San Marco

Arrivata in Habilita San Marco a inizio maggio grazie a un trasporto eccezionale, la nuova risonanza magnetica del poliambulatorio di Piazza della Repubblica 10 a Bergamo sta per essere installata. Nel giro di poche settimane la macchina sarà operativa e a disposizione dell’utenza. Abbiamo chiesto al responsabile dell’Unità Operativa di Diagnostica per Immagini delle sedi bergamasche di Habilita, il Dr. Sergio Pesenti, di illustrare le caratteristiche della nuova risonanza magnetica.

«Abbiamo sostituito la nostra risonanza magnetica aperta in quanto era dedicata soltanto ai pazienti con patologie all’apparato muscolo-scheletrico. Ora, invece, avremo a disposizione uno strumento in grado di soddisfare anche altre esigenze diagnostiche. In particolare, si potranno effettuare indagini diagnostiche neuroradiologiche (encefalo e colonna), vascolari, ORL, all’addome e alla prostata (RMN multiparametrica per la diagnosi del tumore prostatico). Parliamo infatti di un apparecchio ad alto campo magnetico (1,5 T) di ultima generazione, di altissima qualità, capace di fornire prestazioni d’eccellenza in tutti campi di applicazione, prodotta da una delle società leader nel settore della diagnostica per immagini

Quali altri aspetti caratterizzano questa macchina?

«Si tratta della prima risonanza magnetica di questo tipo installata a Bergamo, e il suo funzionamento è caratterizzato dalla mancanza del circuito ad elio. Più precisamente, il tradizionale circuito di raffreddamento del magnete, caratterizzato da grandi quantità di litri di elio è sostituito da un circuito chiuso con soli 7 litri del gas medesimo, con ovvi vantaggi impiantistici e di sicurezza.

Rispetto a quella precedente, questa è una risonanza magnetica chiusa. Per i pazienti che soffrono la permanenza negli spazi chiusi, potrebbe essere un problema sottoporsi a un esame in questa macchina?

«È vero, questa non è una macchina aperta, ma è stata studiata appositamente per ridurre al minimo il fastidio che possono provare le persone più ansiose. L’accesso al lettino ha un’apertura di 70 centimetri, 10 centimetri in più rispetto alla media delle macchine di questo tipo, e ciò garantisce un maggior comfort per il paziente. Inoltre, questa apertura più grande è accompagnata da un gioco di luci e di specchi che crea l’illusione di non essere all’interno di uno spazio chiuso. I fastidi che possono crearsi nel sottoporsi a un esame sono davvero minimi».

In compenso la qualità dell’esame è elevata.

«Esatto. Se valutiamo i benefici derivanti dall’utilizzo di questa macchina, il fastidio che si può provare entrando è davvero ben poca cosa. Ora possiamo effettuare esami per una platea molto più vasta di pazienti e abbiamo una macchina molto più precisa e performante. Si arricchisce, quindi, l’offerta di Habilita sul territorio di città e hinterland».

Altri aspetti utili per i pazienti?

«Un altro aspetto importante per l’utenza riguarda i tempi dell’indagine. Parliamo di una tempistica notevolmente ridotta, portando diversi vantaggi. In primo luogo, il paziente deve restare meno tempo dell’apparecchiatura, riducendo il rischio di movimento che potrebbe falsare l’esito dell’indagine. Inoltre, si incrementa la produttività della macchina riducendo, contestualmente, i tempi d’attesa per chi deve prenotare questo esame».

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