Di interventi d’emergenza in camera iperbarica ne vediamo tanti nelle nostre sedi di Zingonia, Milano e Fara Novarese, ma quanto accaduto il 12 maggio a Zingonia merita una citazione particolare. È infatti arrivato dall’ospedale di Lugano un sommozzatore esperto che il giorno prima si era immerso da solo nel lago di Lugano arrivando a una profondità tra i 30 e i 40 metri. Dopo una quarantina di minuti di immersione, è risalito in superficie con una ricompressione corretta, pur avvertendo un formicolio alla schiena. Il dolore è poi aumentato e durante la notte l’uomo è andato in pronto soccorso all’ospedale di Lugano dove i medici hanno diagnosticato la malattia da decompressione.
Nell’ospedale in questione non sono presenti camere iperbariche e inizialmente si è valutata l’ipotesi di un trasferimento a Zurigo: per arrivarci, però, avrebbero dovuto salire in quota rischiando di compromettere ulteriormente la salute del paziente. Da qui la decisione di inviarlo invece a Zingonia, dove Habilita da oltre 45 anni rappresenta un punto di riferimento per la cura di queste problematiche.
L’uomo è arrivato paralizzato agli arti inferiori, per circa sei ore è rimasto in camera iperbarica, alla fine del trattamento riusciva a muoversi. Dopo circa 18 ore è tornato di nuovo a Lugano e infine a Zurigo.