Il padel e le patologie dell’arto superiore

Il padel è lo sport del momento: è semplice da comprendere, si può iniziare a praticare velocemente, si impara in tempi ridotti e il numero di praticanti è in costante aumento. C’è però anche un rovescio della medaglia. Ci sono molte persone che da tempo non fanno attività fisica, non sono quindi allenate, ma iniziano a giocare con una certa frequenza: in questi casi si possono verificare problemi sia agli arti superiori che a quelli inferiori. La Dr.ssa Maria Tajana, ortopedico di Habilita specializzato in patologie di spalla e gomito, spiega che «l’infortunio che si registra più frequentemente tra i giocatori di padel è l’epicondilite (conosciuta anche come “gomito del tennista”). Si tratta di una condizione infiammatoria cronico degenerativa dei tendini dell’avanbraccio. Si manifesta con un dolore forte, progressivo e invalidante sul lato esterno del braccio soprattutto quando si inizia a praticare questa particolare attività fisica senza una preparazione specifica. L’impatto della palla con la racchetta di padel è più duro rispetto al tennis tradizionale e anche la muscolatura è più rigida e più contratta. Le tantissime sollecitazioni a cui l’avanbraccio è sottoposto si concentrano in particolare sul gomito e portano ad un’infiammazione che tende a diventare cronica. Parliamo quindi di una patologia particolarmente invalidante che condiziona anche le normali attività quotidiane come quelle di afferrare oggetti con la mano».

Per diagnosticare una patologia di questo tipo è sufficiente sottoporsi ad una semplice ecografia, o, al massimo, ad una risonanza magnetica. Una volta accertata la presenza di infiammazione dei tendini, si può procedere per gradi a seconda della gravità della situazione. «Il primo step è l’assunzione di farmaci antinfiammatori, magari abbinata all’utilizzo di un tutore e all’applicazione di ghiaccio sulla zona dolorante. In più consiglio anche di utilizzare un manico specifico che riduce la pressione della mano sulla racchetta e dei calibri che possono bilanciare diversamente il peso della racchetta di padel. Se il dolore dovesse persistere, il passo successivo è quello legato a terapie infiltrative. Se la situazione non dovesse migliorare, allora si rende necessario l’intervento chirurgico. In questo caso si interviene con una pulizia generale dei tendini, che spesso si presentano con piccole calcificazioni».

La pratica del padel potrebbe creare anche qualche problema alla spalla: si potrebbero verificare quelle che sono definite patologie da overuse. Consistono in un utilizzo eccessivo della spalla, soprattutto in posture elevate (spalla rivolta verso l’alto) e in movimento rotatorio. «Spesso, questi problemi, si possono riscontrate anche nei pallavolisti. Quando determinati movimenti vengono ripetuti in continuazione e con una certa forza possono dare il via al conflitto postero superiore, in cui i tendini della cuffia dei rotatori vengono compressi regolarmente, si infiammano e, in qualche raro caso, posson arrivare anche a rompersi. In questi casi, se non sono presenti lesioni, si può recuperare facendo della ginnastica specifica che il paziente, dopo una visita specialistica, può effettuare anche in autonomia».
Il modo migliore per prevenire problematiche di questo tipo parte innanzitutto dalla scelta di un buon istruttore che fornisca i consigli giusti su come effettuare il gesto tecnico correttamente. «Oltre a questo – prosegue la Dr.ssa Tajana – si può optare per alcuni accorgimenti tecnici ideali per ridurre la pressione della presa sul manico e per modificare il bilanciamento della racchetta verso il manico per rendere l’attrezzo più leggero. Il padel è uno sport molto bello e divertente, ma è anche molto impattante sul fisico. Proprio per questo motivo è importante essere preparati bene fisicamente».

La Dr.ssa Tajana riceve i pazienti in Habilita San Marco a Bergamo in piazza della Repubblica 10.

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