A Sarnico il nuovo responsabile dell’U.O. di Medicina Generale

Il Dr. Bruno Casiraghi si presenta dopo il suo arrivo in Habilita.

Si è insediato da pochi giorni in Habilita Ospedale Faccanoni di Sarnico in qualità di Medico responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale. Si tratta del Dr. Bruno Casiraghi a cui abbiamo chiesto di presentarsi.

«Dopo essermi laureato all’Università di Milano nel 1995, – spiega il Dr. Casiraghi – ho ottenuto la specializzazione in Cardiologia all’Università di Pavia nel 1999. Sono stato cardiologo nel reparto di Cardiologia all’Ospedale Bolognini di Seriate, oggi ASST Bergamo Est per circa 15 anni in cui mi sono occupato di cardiostimolazioni ed elettrofisiologia».

Conosceva la realtà di Habilita Sarnico?

«Non conoscevo personalmente la realtà di Sarnico: ero a conoscenza della presenza di questa struttura in quanto in passato veniva gestita da ASST Bergamo Est, e che da diversi anni viene gestita da Habilita, ma non ci ero mai stato».

Che impressione ha avuto?

«La primissima impressione è assolutamente positiva. Ho avuto subito chiaro il fatto che il gruppo Habilita è molto ben organizzato e c’è una forte determinazione a voler fare le cose bene. Ho notato anche una forte motivazione da parte di tutto il personale. Certo, ora siamo in una situazione particolare a causa della pandemia in atto e delle precauzioni che la Direzione Sanitaria è stata costretta ad adottare: posti ridotti e tutte le cautele del caso. Sarà un inizio un po’ a rallentatore per forza di cose, stiamo comunque ripartendo con cautela ma con il giusto piglio. Vedo in modo evidente la volontà di fare bene a tutti i livelli».

Quale obiettivo si è prefissato di raggiungere?

«L’obiettivo che mi prefiggo, ma che voglio condividere con tutto il gruppo con cui lavoro, è quello di alzare ulteriormente la qualità del servizio dell’Unità Operativa di Medicina Generale di Sarnico. Vorrei che fosse una Medicina a disposizione di tutta l’area del basso Sebino. Ad oggi ho verificato che esiste un buon rapporto di collaborazione con gli altri ospedali delle zone limitrofe e questo è sicuramente un ottimo punto di partenza. Una volta conclusa l’emergenza sanitaria in corso mi piacerebbe una nuova apertura verso il territorio, implementando la collaborazione con i medici di base, e rafforzando le prestazioni dell’ambulatorio di cardiologia territoriale e di medicina interna. Proprio in questo senso – conclude il Dr. Casiraghi – vorrei che nel reparto di Medicina Generale si potesse sviluppare una particolare competenza nel settore Cardiovascolare che possa poi tornare utile a tutta l’utenza della zona in cui operiamo».

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